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日志


9月29日

l uomo ke nn sapeva amare

Tutto era iniziato in tenera età...quando aveva trovato accidentalmente un diario dei suoi.. e furtivamente e con leggerezza..come si ruba da un barattolo di marmellata... si era chiuso nella sua stanza e si era intrufolato nel loro passato. Con la voracità assorbente dei bambini.. aveva assaggiato sapori sconosciuti al suo giovane palato... tesori dei grandi... dolci frasi poetiche... dolci sospiri... parole carezzevoli come abbracci.. ed una profonda intesa tra due persone.. tutto ciò che è essenza dell'amore... E se ne era innamorato. Poi però erano iniziate le crisi.. dentro... tante piccole domande a farsi largo nelle sue certezze...ed una su tutte.. "Come è possibile che due persone che si sono amate così intensamente possano smettere di farlo?". I suoi genitori erano separati da quando lui aveva 3 anni ed a malapena si rivolgevano la parola… Suo padre aveva scelto un'altra strada.. un'altra vita.. un'altra donna.. E sua madre anzichè tornare a vivere aveva deciso di sopravvivere.. rifugiata dentro i suoi dolci ricordi. Ma in quel momento lui era ancora un bimbo... e fiducioso che nella vita spesso vi sia il lieto fine come nelle favole... Così si andava ripetendo: "Per me sarà diverso... io mi innamorerò e saprò amare per sempre". Erano passati molti anni prima che potesse mettere alla prova le sue convinzioni... e come accade a tutti gli adolescenti... la maggior parte dei suoi amori li aveva vissuti a distanza.. fra le pagine segrete di un diario.. con su un nome ripetuto in maniera ossessiva. Ma poi era giunta la sua prima ragazza.. il suo primo amore.. colei che avrebbe amato per sempre. E così si mise tutto affaccendato a lavorare intorno a quella bella opera d'arte per nutrirla e farla crescere... quel bell'amore. La ragazza all'inizio era stata un pò disorientata dalle pressanti certezze di lui…ma poi piano piano… aveva scostato via il velo di protezione e di sfiducia istintiva che spesso ci avvolge e si era abbandonata anch'essa al nutrimento ed alla cura di quell'amore dolce. Tre anni intensissimi.. non certo semplici in ogni momento... anzi che permettevano una crescita solo attraverso il continuo confronto (a volte scontro)..senza risparmi.. Ma nell'insieme una storia che veniva guardata dal mondo come una perla.. un punto d'arrivo.. un'aspirazione. Poi lenta e subdola però.. una strana sensazione aveva serpeggiato dentro di lui.. dentro il suo cuore.. Lo aveva colto in un momento fragile.. in un malessere senza causa che lo lasciava perduto e solo in mezzo a mille domande...tutto per capirne l'origine. E pian piano questa serpe dagli occhi bui.. questa paura fredda come una notte senza stelle.. aveva seminato dubbi nel suo cuore…anche sul suo amore. Così ogni mattina il ragazzo si svegliava e pensava "ho voglia di vederla?" ed in risposta una folata gelida gli frenava il cuore.. ed un dispiacer profondo.. una malinconia e lacrime amare lo accompagnavano. Non riusciva a farsene una ragione: "le ho dato tanto...di me" si ripeteva "ed ora glielo tolgo". E più tentava di capire l'origine di questo male.. di questa paura... Più essa si faceva potente ed imperiosa. Fino a che non arrivo il distacco.. un distacco vigliacco fatto di continui ritorni.. seguiti da altre improvvise gelate e poi il nulla. Si stacco da lei e cerco dentro se stesso... si fece aiutare da una dottoressa.. e per dieci anni continuò a scavare.. Il suo passato perse pian piano di oscurità... ogni coperchio fu tolto via ed egli vide molto di ciò che fino ad allora non aveva neppure intuito.. Ma ogni storia che tornava a vivere... ogni persona che tornava ad amare.. lo faceva tornare ad essere il nutrimento steso delle sue paure... In fondo aveva due grandi esempi.. l'amore dei suoi genitori.. finito rovinosamente.. ed il suo primo grande amore... finito perchè? per fine di energia.. di sentimento.. di emozione.. di respiro.. o per paura? la stessa paura di crescere che lo accompagnava su tutti gli altri aspetti della sua vita.. la stessa paura che attraverso la sua ansia trasformava le sue gambe in tronchi così pesanti da evitargli ogni spostamento ma non abbastanza da sorreggerlo.. che trasformava la sua mente in una nuvola indistinta che roteando gli appannava la vista... che trasformava la sua pancia in una fornace carica di fuoco ed il suo petto in un letto di mattoni. Ed allora si era fermato.. non aveva respirato più se non quel tanto necessario a sopravvivere.. non aveva guardato più oltre le pareti.. non era tornato più alla vita.. ed il suo cuore timidamente si permetteva di accelerare i suoi battiti solo in quelle fugaci avventure che si consentiva ogni tanto.. dove come un ladro accorto.. da una persona che non lo amava e con cui c'era solo uno scambio sessuale (e prima doveva esserne sicuro al 100%) riusciva a rubare…ora un bacio.. ora un abbraccio.. ora uno sguardo.. quale piccolo appagamento dell'amore che non sapeva vivere senza far soffrire. Poi era giunta quell'estate.. era giunta simile a tutte le altre.. ma la sua voglia di rinascita iniziava a muoversi dentro.. e così aveva fatto qualche timido tentativo.. un respiro più prolungato del solito.. uno sguardo di sbieco alle stelle.. ed anche a qualche raggio di sole (abbandonando per un pò nel cassetto la luna.. la sua gemella di ghiaccio). Nell'ultima sera aveva incontrato lei.. quella persona che conosceva da una vita e che non aveva mai conosciuto.. ed iniziò a parlare come fino al giorno prima non avrebbe fatto.. e lei ricambiò con un sorriso. Troppo breve una sera per intuire una persona.. ma abbastanza lunga per capire tutta la sete di conoscenza e di scoperta reciproca. Così si erano scambiati un contatto.. E da lì pian piano... avevano iniziato ad imparare l'uno dall'altro.. a d aggiungere e ad affinare le reciproche immagini di sempre più ricchi particolari.. Non di rado questo scambio li aveva fatti sentire molto vicini.. simili.. speculari.. e si era concluso con un morbido abbraccio a distanza.. Qualcosa iniziò a muoversi dentro di lui.. e ad uscire fuori...in versi sempre nuovi.. e sempre a lei rivolti.. e lei raccoglieva in silenzio queste piccole emozioni...conservandole con cura. Lei però portava dentro di se una lunga ferita.. rammendata alla meglio.. ma che in giornate particolarmente buie continuava a stillare piccole gocce di sangue scuro di sofferenza. Ci fu l'occasione per incontrarsi... e si guardarono profondamente negli occhi.. e capirono pian piano che le parole dette a distanza...che i respiri ed i sussurri.. che le emozioni sentite... avevano un senso anche se guardate frontalmente. Lui rinnovò in se la poesia.. ed arrivò al punto da rubarle un unico caldo bacio... seguito da mille parle e da mille pensieri.. Anche lei allora sciolse le riserve e decise di riaprire il cuore in guarigione ad una luminosa possibilità di incontrò.. Quella sera lui riparti…portando con se una parte di lei.. e lasciando in pegno una parte di lui.. nel completamento + totale dei loro esseri. Ma basto una notte perché la sua nemica di sempre.. la dea del ghiaccio e della morte.. scacciando gli spiriti benevoli che vegliavano sul suo sonno felice.. gli rimordesse il cuore.. E la mattina successiva.. aprendo gli occhi capì di essere tornato suo servo. Parlò alla ragazza ..come aveva sempre fatto .. per dire tutta la verità.. che non è altro in questi casi che un dubbio avvelenato.. e lei senti sfiorire i petali della rosa che era germogliata nel suo petto appena un giorno prima.. lei anima fragile e provata.. tra scosse senti riaprirsi la ferita e si chiuse a protezione.. mostrando solo gli aculei del lungo stelo. E lui morì con lei.. con quei petali. La Paura..sua eterna amante.. mai sazia di lui.. e gelosa di dividerlo con chicchessià lo avvolse nel suo manto nero. E lui torno ad essere... l'uomo che non sapeva amare. P.S. : ho letto questa storia su un blog di Virgilio; mi è piaciuta molto e ho pensato di riproporla
9月3日

il mio ritorno..siamo tutti del carioca

ciao ragazzi!!! sono tornata come va?
io ho trascorso una vacanza bellissima..mi sn divertita da morire con gio,c' era molta gente interessante..skerzo..gli animatori erano tutti simpatici ma sn stata un angioletto.. non li ho guardati.. ah ho imparato un sacco di latino americani,ho fatto acqua gym e poi ho fatto lezione di tennis...
ieri è stato anke il mio compleanno!!la mia amica gio a mezzanotte mi fece una sorpresa bellissima..mi fecero salire sul palco,mi cantarono la canzoncina,e poi usci gio cn la torta e soffiai le candeline..ragazzi 20 anni!! ke angoscia
e poi ballai col ballerino enzo
e qst nn fu spiacevole..skerzo sempre...vabbe era divertente vedermi li sopra.. io ora vado.. ci sentiamo bacissimi....